Racconti

I miei racconti

Il falso erede

Il falso erede

Subito dopo la mia noiosa laurea in economia, volevo fare esperienze lavorative di qualsiasi genere. Per questo accettai quel lavoro da inserviente all’Harbor Hotel di Boston. E una mattina, nel rifare la suite imperiale, trovai la lettera che l’ultimo ospite aveva scritto prima di suicidarsi. Il cliente l’aveva strappata e gettata nel cestino sotto la scrivania. Senza immaginare cosa ci fosse scritto, recuperai tutti i pezzi, li accostai sul ripiano…
Billo e Bullo

Billo e Bullo

Il proprietario della villetta gialla controllò tutte le finestre del primo piano, controllò che tutte le porte interne fossero chiuse, scese nella sala hobby e uscì a controllare il garage. Infine fece il giro esterno della villa per andare ad attivare gli allarmi secondari. Nevicava, e prima di rientrare in casa si pulì le scarpe sullo zerbino. Entrando ebbe cura di non fare uscire Billo, un barboncino bianco, e Bullo,…
Penso ai coltelli

Penso ai coltelli

Mi svegliano gli strilli in cucina. Scendo dal letto e percorro tutto il corridoio. Arrivo in cucina e vedo tre cattivi con i cappelli in testa. Papà è seduto con il mento basso e mamma sta appoggiata al muro con la faccia arrabbiata. Mi gratto gli occhi coi pugni, entro in cucina e i tre cattivi si fermano. Da sopra al lavandino prendo il mio orsetto e lo poso sulla…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.